Partenza lanciata — L’Italia (che manda Martino in tribuna, assieme a Bari) parte molto bene. Con una difesa attenta riesce a imbrigliare il potente gioco della squadra russa, che sotto pressione sbaglia a ripetizione. L’Italia si trova ad avere in mano il set (20-13), ma qui si fa travolgere dall’inaspettato vantaggio, con una serie di scelte poco lucide. Da quel momento in poi mette a segno una serie incredibile di errori (6) che zavorrano i sogni di riscatto azzurri, facendo volare gli uomini di Daniele Bagnoli. La battuta russa torna a fare male e proprio due servizi del neo entrato Poltavskiy (ex Montichiari) chiudono il set inchiodando gli azzurri.
Servizio super — Dopo un recupero del genere la Russia si rimette in carreggiata, sbaglia meno, ma soprattutto inizia a devastare la ricezione italiana con le sue famose bordate al servizio. Ed è proprio un’altra battuta vincente (dello stesso Poltavskiy) chiude anche il secondo set, dopo un’inutile rimonta degli azzurri. Nel terzo viene confermato Gavotto fra i titolari (era entrato a metà della seconda frazione) al posto di Lasko, ma l’Italia sbaglia sempre tanto, troppo. Mentre gli uomini di Bagnoli contingentano al minimo gli errori (1 nel secondo set). Anastasi propone la solita girandola di cambi (entra anche Parodi), ma senza risultato. E adesso il rischio di vedere gli azzurri portare a casa il peggior risultato dell’Europeo (decimo, l’ultima volta nel ’75) è molto alto. Giovedì (domani) chiusura contro la Finlandia di Mauro Berruto.
il risultato — Russia Italia 3-0 (25-23, 25-21, 25-21)
fonte: Gazzetta.it





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