La prima gara che finisce in ordine di tempo è quella tra Cuneo e Verona e dunque subito arriva la sorpresa, perché gli scaligeri battono i piemontesi 3-0, 22-25 17-25 21-25. Top scorer è Michal Lasko, opposto della Nazionale, con 15 punti.
Suiccesso anche per i campioni d'Italia di Piacenza, che lasciano però per strada un set contro Taranto e vincono 3-1 con gli avversari che reggono per tre set, conquistando il secondo, e poi si spengono (20-25 25-20 20-25 13-25). Lorenzetti fa giocare più o meno tutti, ma alla fine quello che fa più punti - 20 - è Leo Marshall.
Si batte con onore la neopromossa Latina, che però nulla può sul campo di Trento. La squadra di Stoythcev vince 3-1 (25-17 27-29 27-25 25-17). Ricordiamo che, benché sia stata Pineto a rilevare i diritti della Sparkling Milano (con tutti i guai giudiziari che ne sono derivati), la squadra laziale porta con sé un gruppo consistente della defunta società meneghina: gli allenatori Ricci e Medei, più l'ex capitano Spairani, Giombini e Cortina.
Soffre Treviso, che deve partire da uno svantaggio di due set a zero in casa di Loreto, ma poi mette in atto una rimonta inesorabile e si porta a casa due punti (25-23 25-22 20-25 18-25 11-15). La palma del più prolifico va a due giocatori pari merito, uno per parte: con 22 punti a testa la menzione va Kay Van Dijk per Loreto e Robert Horstink per Treviso.
Stecca la prima l'Acqua Paradiso Gabeca, che per il momento dobbiamo chiamare solo con i nomi degli sponsor e non con quello della località, visto che ancora non è ufficiale il luogo in cui la squadra di Gabana disputerà le sue partite casalinghe. L'ex Montichiari perde a Perugia 3-2 (25-22 25-17 16-25 21-25 16-14) nella partita d'esordio da allenatore di Andrea Sartoretti. Vincono praticamente da soli un set a testa Jan Stokr per Perugia (27 punti) e Mauro Gavotto per l'Acqua Paradiso (26).
Lascia infine due set, dopo essere stata avanti 2-0, ma alla fine la spunta Macerata, che espugna il PalaPanini di Modena (20-25 22-25 25-23 25-23 13-15). Torna comunque nel suo ruolo naturale Wytze Kooistra, che dopo una stagione disastrosa da opposto con i canarini è stato "disintossicato" dalla cura-Blangé in Nazionale ed è di nuovo il centrale di sempre. Nel ruolo lasciato vacante dall'olandese c'è ora Angel Dennis, capace di mettere a terra 31 palloni e votato MVP dell'incontro, nonostante la sconfitta.
fonte: Eurosport





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